Il codice Etico

Il Codice Etico ha come obiettivo quello di fornire le linee guida per lavorare e usare l’organizzazione in modo che sia coerente con il codice etico interno dell’azienda stessa.

Valori

I valori fondamentali per Architettura Aziendale sono:

  1. Dignità degli esseri umani: ogni essere umano ha valore, al di là del sesso, della posizione sociale, del credo religioso, dell’origine etnica, della salute mentale o fisica, delle convinzioni politiche, dell’orientamento sessuale ecc.
  2. Auto-determinazione: ogni individuo è libero di decidere per il proprio futuro all’interno delle leggi nazionali del suo Paese e della dovuta considerazione dei propri ed altrui bisogni; ogni persona può imparare dall’esperienza ad avere la responsabilità di se stesso tenendo sempre in considerazione la natura del mondo e la libertà degli altri.
  3. Salute: la stabilità fisica e mentale è diritto di ogni persona e deve essere attivamente salvaguardata.
  4. Sicurezza: ogni persona deve essere in grado di esplorare e crescere in un ambiente che promuova il senso di sicurezza.
  5. Reciprocità: ogni persona, vivendo e crescendo in un mondo interpersonale, è reciprocamente coinvolta nel benessere altrui, e deve sviluppare un’interdipendenza positiva con gli altri, per poter costruire la sicurezza propria ed altrui.

Questi valori sono direttamente collegati gli uni agli altri e sono alla base della collaborazione di tutti i professionisti di Architettura Aziendale nella loro pratica professionale.

Principi Etici di Base

Per la natura stessa dei valori e del loro portato (la garanzia del rispetto e dei diritti di ogni persona), è necessario sapere identificare chiare linee guida di comportamento che siano strettamente collegate a tali valori.

I principi etici derivano dai valori ed intendono essere un’indicazione del ‘come fare’ in pratica, al fine di promuovere il benessere, lo sviluppo e la crescita delle persone; tali principi sono prescrittivi ed offrono dei criteri da seguire per avere un comportamento etico.

Usando i valori come punto di partenza, è possibile determinare un insieme di principi etici.

I principi etici di Architettura Aziendale sono:

  1. Rispetto
  2. Empowerment
  3. Protezione
  4. Responsabilità
  5. Impegno nelle relazioni

Nel contesto delle attività di Architettura Aziendale i principi etici devono comprendere molte aree per influenzare il comportamento etico:

  • Clienti
  • Sé come professionista
  • Trainee
  • Colleghi
  • Ambiente/Comunità Umana

1. Il Rispetto, la riservatezza per ogni persona in quanto essere umano, al di là di ogni specifica caratteristica o qualità.

  1. Verso il cliente: il collaboratore considera e cerca di comprendere pienamente la prospettiva personale di ogni individuo. Aiuterà il cliente ad essere congruente con questa prospettiva personale. Il collaboratore fornirà il miglior servizio possibile al cliente. Garantirà, inoltre, un ambiente e un servizio professionale, riservato e sicuro. Tutte le informazioni di cui il collaboratore verrà a conoscenza, nell’espletamento del proprio ruolo ed attività, sono legati al vincolo del segreto professionale.
  2. Verso se stesso: il collaboratore terrà in considerazione la propria prospettiva, le proprie difficoltà, le proprie preferenze e se non si riterrà competente, invierà ad un altro collega i clienti o le situazioni che non desidera gestire o che non è in grado di seguire ecc.
  3. Verso i tirocinanti: il collaboratore trainer, consapevole del livello di formazione dei tirocinanti, fornisce adeguato sostegno e tutte le risorse necessarie per l’apprendimento; è, inoltre, aperto a modellare il proprio stile di insegnamento per sintonizzarsi con i bisogni di apprendimento dei tirocinanti.
  4. Verso i colleghi: il collaboratore mantiene una consapevolezza sulla professionalità dei colleghi e quando ha delle preoccupazioni si rivolgerà a loro; dopo aver ascoltato il loro parere prenderà una decisione indipendente sulla questione.
  5. Verso l’azienda: il collaboratore tiene conto dei valori di base dichiarati dall’organizzazione, della cultura specifica della sua comunità e non cerca di imporre i propri valori.

2. L’Empowerment è orientato al miglioramento e alla crescita di ogni persona.

  1. Verso il cliente: il collaboratore si impegna a lavorare sullo sviluppo della consapevolezza dei clienti riguardo la loro dignità, responsabilità, diritti.
  2. Verso se stesso: il collaboratore mantiene una  formazione continua nel campo specifico della propria specialità, per espandere la sua conoscenza e prendersi cura della sua crescita professionale e personale.
  3. Verso i tirocinanti: il collaboratore valuta la competenza dei suoi tirocinanti e consente loro di sviluppare il loro potenziale, la loro crescita ed il loro benessere.
  4. Verso i colleghi: il collaboratore rispetta il contributo dei colleghi e crea occasioni per espandere la loro professionalità, cercando di condividere le competenze invece che essere geloso delle proprie scoperte.
  5. Verso la comunità: il collaboratore pensa in termini di ampliamento del benessere della comunità così come degli individui.

3. La Protezione implica il prendersi cura sia di se stessi che degli altri (fisicamente e mentalmente), sostenendo l’unicità ed il valore di ognuno.

  1. Verso il cliente: il collaboratore offre un servizio adeguato ai clienti fornendo un ambiente di lavoro sicuro (riservatezza, sicurezza fisica, consenso informato per le procedure ad alto rischio). Essi non stipulano e non mantengono relazioni professionali in cui altre attività o relazioni possono entrare in concorrenza con il contratto professionale stesso, mantengono inoltre la riservatezza anche quando la relazione professionale è terminata.
  2. Verso se stesso: il collaboratore si prende cura dei propri valori e del proprio processo di apprendimento e si confronta in situazioni critiche con i propri colleghi o il suo superiore diretto
  3. Verso i tirocinanti: il collaboratore incoraggia i tirocinanti a riconoscere le loro preferenze o i loro limiti per proteggere se stessi ed i clienti da interventi inadeguati o dannosi; stimola i tirocinanti a prendersi cura della loro crescita personale e professionale guardando al loro stile personale e riconoscendo le questioni personali che interferiscono con la propria ed altrui sicurezza.
  4. Verso i colleghi: il collaboratore è pronto a confrontare affermazioni o azioni screditanti sui colleghi, sull’azienda, sul management.
  5. Verso la comunità: il collaboratore fornisce un servizio al cliente in pieno accordo con le leggi vigenti civili e penali.

4. La Responsabilità riguarda le conseguenze delle proprie azioni come collaboratori, fornitori, tirocinanti, supervisori, consulenti.

  1. Verso il cliente: il collaboratore sviluppa la propria attività all’interno di una chiarezza di rapporti contrattuali con il cliente ed opera con scelte condivise con il management. Non sono autorizzate iniziative personali che non siano strategicamente condivise che possono danneggiare il collaboratore ed il rapporto con il cliente.
  2. Verso se stesso: il collaboratore conosce il proprio ruolo nella relazione con il cliente ed è attento al modo in cui gli risponde con lo scopo di promuovere e migliorare la relazione.
  3. Verso i tirocinanti: il collaboratore è consapevole dei bisogni di apprendimento dei tirocinanti e fornisce loro gli strumenti necessari e le informazioni di cui hanno bisognano per apprendere.
  4. Verso i colleghi: il collaboratore accetta la responsabilità di confrontare un collega, del quale si ha una ragionevole indicazione, per credere che stia agendo in maniera non etica; nel caso in cui non si riesca a trovare una soluzione, si impegna a riferire il comportamento di quel collega al proprio superiore diretto
  5. Verso la comunità: il collaboratore prenderà come responsabilità professionale quella di occuparsi del miglioramento della sua organizzazione.

5. L’Impegno nelle relazioni implica sviluppare un interesse genuino rispetto al benessere del cliente.

  1. Verso il cliente: il collaboratore è attento a tenere in considerazione il mondo interpersonale dell’individuo e a considerare il suo impatto su questo. Non sono accettate considerazioni svalutanti verso i clienti, i colleghi e tutte le persone con cui si entra in relazione professionale. E’ accettato il confronto.
  2. Verso i tirocinanti: il collaboratore insegna ai tirocinanti a considerare il mondo interpersonale dei loro clienti.
  3. Verso se stesso ed i colleghi: il collaboratore si impegna in conferenze, condivide i contributi.
  4. Verso la comunità: il collaboratore è consapevole ed attivo nella vita della sua comunità.

Per poter prendere delle decisioni etiche, i collaboratori sono sostenuti dai principi etici che consentono loro di valutare le diverse situazioni così da poter fare una scelta ragionata. Se dovesse pur accadere che i collaboratori siano coinvolti in situazioni nelle quali è impossibile far rientrare tutti i principi applicabili, i collaboratori si impegneranno ad analizzare la situazione specifica, considerare le diverse prospettive ed essere responsabili della loro decisione.

Grazie a tutti per la collaborazione e buon lavoro!
Architettura Aziendale