Il counselling

“Non puoi insegnare qualcosa ad un uomo.
Puoi solo aiutarlo a scoprirlo dentro di sé”
Galileo

Il Counsellor per l’EATA
La definizione di Counsellor elaborata dall’EATA (European Association for Transactional Analysis) afferma che: Il Counselling Analitico Transazionale è un’attività professionale all’interno di una relazione contrattuale. Il processo di Counselling permette ai clienti o ai sistemi di clienti di sviluppare consapevolezza, opzioni e capacità di gestione dei problemi e dello sviluppo personale nella vita quotidiana, attraverso la crescita delle loro forze e risorse.
Il Counselling
Per Architettura Aziendale, il counselling è il luogo del cambiamento. Un luogo che offre al Counsellor e al cliente, in un setting individuale o di gruppo, la possibilità di crescere alla pari e, insieme, di rivisitare i propri copioni di vita, personali e professionali, in vista di nuove e più serene decisioni. È il passaggio da un posto ad un altro, il movimento da uno spazio conosciuto ad un luogo ignoto seppur, forse, inconsapevolmente, cercato. Architettura Aziendale offre un processo di counselling come un percorso di decontaminazione, la persona può, attraverso il confronto con il Counsellor, decidere di iniziare a ri-scrivere la propria storia. Si attiva un processo di auto–potenza, che consente l’acquisizione di competenze professionali più efficaci e la costruzione di una nuova immagine di sé e del mondo. Il cliente matura una maggiore consapevolezza delle proprie aree di forza e delle proprie aree di fragilità. Il setting è il luogo del counselling: comodo e accogliente; è il posto dove due persone si raccontano, ognuna per la propria competenza. Per Architettura Aziendale il counselling non è una terapia, ma una relazione di crescita. Per noi il Counsellor e il cliente sanno di essere due persone entrambe adeguate, competenti, dotate di risorse, responsabili, che si incontrano e si scelgono per percorrere insieme una strada. La nostra filosofia di Counselling è che il Counsellor si metta in gioco in una relazione di reciprocità e che entri in relazione con l’altro in maniera empatica, in modo da facilitare la comprensione dei suoi problemi e muovere le sue energie alla soluzione del disagio. Il nostro counselling pone l’accento sull’esperienza immediata, focalizza i suoi interventi sul “qui e ora”. Attraverso la relazione di counselling sarà il cliente a dare un nome all’esperienza e a trovare il suo significato. Per Architettura Aziendale il Counsellor esiste come colui che percepisce e riceve l’esperienza dell’altro, che si ferma con il cliente a definire il percepito e lo aiuta nel processo di intelligibilità, di riconoscibilità della problematica. Per noi il counsellor è un mediatore di significati. Questo permette al cliente di potenziare la capacità di cogliere, confermare o correggere immagini della propria esperienza, spesso contaminate da pregiudizi, ansie, timori.
I nostri counsellor
Il Counsellor Organizzativo di Architettura Aziendale aiuta il cliente a tenere la Potenza nel suo momento di passaggio. Noi non forniamo risposte o soluzioni, ma accompagnano il cliente nella sua ricerca di opzioni, facilitando, in se stesso, il ritrovamento delle proprie risorse e competenze. Il counsellor di Architettura Aziendale lavora sul bisogno del cliente: uscire dalla non comprensione di sé, per divenire più consapevole delle proprie modalità di funzionamento e di relazione. Il counsellor di Architettura Aziendale è un aiuto empowerment che può avvenire in un percorso individuale o in formazione professionale di gruppo. Un processo che dà il via ad un cambiamento possibile verso l’individuazione di nuovi stili di vita, più produttivi rispetto a quelli conosciuti. I clienti incontrati, hanno tutte situazioni di disagio e di empasse, che si ripetono nel tempo e che provocano sfiducia nelle proprie competenze, paura del conflitto, timore di raccontare le cose, sfiducia nelle persone, tutte situazioni che richiamano il concetto di non sentirsi adeguati. Quando parliamo di relazione di counselling, pensiamo a tutte quelle situazioni in cui un cliente si rivolge al Counsellor non solo per la soluzione di un problema, ma, soprattutto, per riscoprire, portare alla luce nuove competenze e opzioni, non sempre consapevoli, e metterle in campo per raggiungere maggiore autonomia. Riaffermando, così, il principio di Eric Berne, padre e ideatore dell’Analisi Transazionale, che tutti nascono principi e principesse. pe-i-riconoscimenti-al